Thursday, July 24, 2008
Sabina Guzzanti: una voce non embedded
Il fuoco di fila di tutta classe politica contro il No Cav Day dovrebbe far riflettere. Questo intervento di Sabina Guzzanti, ne è la dimostrazione.
Friday, July 4, 2008
Le scarpe della Rifondazione Comunista

Lo ammettiamo sparare sui poveri resti della Rifondazione Comunista è come sparare sulla Croce Rossa. I sostenitori delle due principali mozioni congressuali (che raccolgono insieme più dell'85% dei voti) hanno sostenuto (magari criticamente ma sempre disciplinatamente) l'esperienza prodiana e l'avventura dell'arcobaleno. In qualsiasi paese del mondo simili gruppi dirigenti avrebbero dovuto ritirarsi in buon ordine a vita privata, ma loro sono ancora lì a spolparsi gli ultimi brandelli di carne in decomposizione della carcassa di Rifondazione. Come quei giapponesi della II Guerra Mondiale, hanno bisogno di qualcuno che li vada avvertire che la guerra è finita. E che hanno perso. Ma quella che in Giappone era una tragedia, nel paese latino per ecelelnza non può che essere una commedia.
C'è da divertirsi a girare per i siti delle varie mozioni della Rifonfazione. In queste ore, gli scambi d'insulti sono diventati più pesanti. I vendoliani accusano i ferreristi di essere razzisti e antimeridionali, i ferreristi accusano i vendoliani di essere collusi con la 'ngrangheta. Veramente un bel dibattito tra compagni... Chissà se ci aspetta una assise finale a Chianciano, come nelle migliori tradizioni del MSI degli anni Settanta, dove volino le sediate e le cinghiate...sarebbe il modo per renere un po' più vero un dibattito camomilloso...
Secondo, esserecomunisti.it (il sito dei togliattiani alleati con Ferrero): "Vi sono congressi nei quali - in seguito all'esplosione delle nuove iscrizioni - ha votato l'80% degli elettori della Sinistra l'Arcobaleno. E ai quali hanno preso parte - talvolta svolgendovi ruoli influenti - iscritti e persino dirigenti di altre formazioni politiche. Quasi tutti questi congressi si sono svolti nel Mezzogiorno (in particolare in Campania, Puglia, Calabria e Basilicata)."
In sostanza secondo questi epigoni de "Il Migliore" ci sarebbero stati tanti tesserati nel meridione d'Italia che si sarebero presentati ai congressi, come facevano i vecchi elettori di Lauro a Napoli, con una scarpa sola, in attesa che la seconda arrivi dopo la "conta rossa". Non può che far sorridere a pensare che i congressi del PRC sono sempre stati più o meno così...
Il PRC appare spaccato in due tronconi: il nord a favore di una linea più di lotta, il sud più governista. La mediazione del partito di lotta e di governo non appare all'ordine del giorno. Da settembre ci aspettano due Rifondazioni, magari tre: con buona pace del democratico elettorato che il 13 aprile che aveva perentoriamente dichiarato che una Rifondazione era abbastanza, anzi troppa.
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